UNA BIBBIA DA COLLEZIONARE

Business Art - Maggio 1992

di Laura Gentili

Ricompare in facsimile una preziosa, Bibbia, quattrocentesca, testimo nianza, di -un'importante operazione culturale, improntata alla tolle ranza, e alla, comprensione reciproca, fra, popoli di -religione diversa

Nel corso di un recente convegno a Milano, Umberto Eco si lamen- tava del fatto che, con l'avvento delle moderne tecnologie, gli studenti stanno perdendo il contatto con l'oggetto libro in sé. Per fortuna ci sono degli eventi bibliografici che contrastano questa tendenza.

Uno di questi ha avuto luogo in giorni molto recenti. Il 31 marzo 1992, dopo cinquecento anni dalla sua promulgazione, il re di Spagna Juan Carlos abrogherà il decreto di espulsione degli ebrei spagnoli. In questa solenne occasione, verrà presentata un'opera di straordinario valore storico e artistico: l'edizione in facsimile della cosiddetta Bibbia di Alba, il più importante manoscritto del regno di Giovanni II. Il capolavoro quattrocentesco presenta 334 miniature di straordinario interesse: a volerlo fu, nel 1422, Don Luis de Guzman, Gran Maestro di Calatrava. Guzman, eminente autorità ecclesiastica della pensò che l'unico modo di favorire la comprensione del pensiero ebraico da parte dei cristiani era quello di tradurre e commentare in castigliano la Bibbia ebraica. Trovò dunque un rabbino, Moses Arragel di Maqueda, in grado di attuare questo difficile progetto. Il rabbino, era inizialmente riluttante; temeva infatti che l'impresa cosa sarebbe stata fonte di ulteriori difficoltà per il suo popolo, ma accettò infine l'incarico e si mise al lavoro.

Don Luis gli affiancò come supervisori un domenicano e un francescano, e diede l'incarico di eseguire le miniature a un nutrito gruppo di artisti cristiani. Nel 1430 il manoscritto venne ultimato: Moses Arragel aveva tradotto in castigliano il testo ebraico, arricchendolo di un commento che poco concedeva all'interpretazione cristiana. Molte delle miniature, poi, raffiguravano l'interpretazione ebraica degli episodi biblici. Oggi esse rivestono per noi una grande importanza storica, perché mostrano in dettaglio armi, strumenti musicali, arredi e costumi della Spagna degli inizi del Quattrocento.

Il manoscritto venne poi sottoposto alle censure e agli esami di rito che culminarono in una pubblica disputa fra teologi ebrei e cristiani. Dopo un così travagliato e laborioso allestimento la Bibbia scomparve misteriosamente, per riapparire solo nel 1622, quando entrò a far parte della biblioteca del Duca di Alba, i cui discedenti hanno di recente autorizzato la riproduzione in facsimile del prezioso manoscritto.

Impresa non facile, che ha richiesto un complesso lavoro durato anni. Innanzitutto, le pagine del manoscritto sono state staccate con estrema cura da James Brockman, un esperto di Oxford; poi sono state fotografate da un fotografo israeliano, David Harris, specializzato in manoscritti antichi. L'editore inglese, la Facsimile Editions, ha lavorato in stretta collaborazione con uno stampatore italiano, le Arti Grafiche Milani , al fine di risolvere tutti i problemi tecnici che una simile operazione comportava. Era prima di tutto necessario ottenere una carta in grado di riprodurre l'esatta consistenza e opacità della pergamena originale, appositamente riprodotta da una cartiera italiana.

Altra grande sfida è stata rappresentata dalla fedeltà delle immagini: le selezioni dei diversi colori sono state ottenute combinando una sofisticata attrezzatura di scanner laser con interventi manuali di estrema precisione. Le prove di ogni pagina venivano regolarmente portate nel Palazzo del Duca di Alba, per confrontarle con gli originali, e rifatte più volte fino ad ottenere la massima accuratezza cromatica.

Anche i diversi tipi di oro e argento usati per il manoscritto, sono stati riprodotti con estrema precisione. Per la rilegatura, dato che quella originaria non esisteva più, è stata fatta una copia fedele di una rilegatura in stile Mudéjar, tipica di quel periodo. L' edizione 1992 della Bibbia del Duca d'Alba è arricchita da un curatissimo volume di accompagnamento, con la traduzione in inglese del testo in castigliano quattrocentesco, e autorevoli commenti all'opera. Di questa mirabile riproduzione sono stati stampati solo cinquecento esemplari numerati, dopodiché gli impianti di stampa sono stati distrutti. Ma anche solo queste poche centinaia di preziose copie sono sufficienti per la circolazione nel mondo di questo importante documento, che testimonia uno spirito di tolleranza e coesistenza di cui la nostra epoca ha ancora bisogno.

FACSIMILMENTE BELLI

Una piccola casa editrice inglese, la Facsimile Editions , si è specializzata nella riproduzione di preziosi manoscritti che, per la loro fragilità sono praticamente inaccessibili al pubblico. Fu proprio ammirando uno di questi testi, la Bibbia di Kennicott, conservata alla Bodleian Library di Oxford, che a Michael Falter - titolare della casa editrice - venne l'idea di riprodurlo in facsimile.

Naturalmente, queste riproduzioni sono costose. La Bibbia di Alba, per esempio, ha un "prezzo di copertina" di 25 milioni di lire. In precedenza, la Facsimile Editions aveva realizzato la Miscellanea Rothschild - un documento arricchito da miniature del Quattrocento italiano - e un tesoro della British Library, la Haggadah di Barcellona. Per chi volesse saperne di più, l'indirizzo della casa editrice è: 40, Hamilton Terrace, London NW8 9UJ.